Quando il valore non è solo un numero: il caso della Galleria Commerciale “Ligabue”
Aste | FEBBRAIO 2026
Nelle liquidazioni complesse, un risultato non si può leggere solo confrontando stima iniziale e prezzo di aggiudicazione.
Spesso, il vero valore sta nel riuscire a sbloccare una situazione ferma, riportare un asset sul mercato e accompagnare il processo fino a un esito concreto.
È in questo scenario che si inserisce l’attività di Aste33, a supporto di Claren Immobiliare S.r.l. in liquidazione (società detenuta al 100% da Veneto Banca in LCA), per la dismissione di diversi asset, tra cui la Galleria Commerciale “Ligabue” a Gualtieri (RE).
Un asset complesso, con logiche diverse dal “semplice immobile”
Fin dall’inizio è stato evidente un punto: una galleria commerciale non è solo un immobile, ma un business operativo.
E quando il mercato valuta, considera non soltanto muri e metri quadri, ma anche flussi, occupazione, attrattività e sostenibilità gestionale.
Le complessità erano concrete:
• Licenze e format: tante attività medio-piccole, “da bottega di vicinato”.
• Food assente: mancava una componente chiave per creare flusso e permanenza.
• Ipermercato adiacente già ceduto: assenza di una vera “ancora” integrata nella vendita capace di trascinare la galleria.
• Tasso di occupazione da migliorare: alcuni spazi vuoti che riducevano appeal e percezione di vitalità.
• Concentrazione dei canoni: una quota importante dei ricavi era legata al multisala, con rischio di dipendenza da un singolo conduttore.
• Costi di gestione: una parte dei canoni veniva assorbita dalle spese del centro e i numeri richiedevano un piano di rilancio chiaro.
In scenari come questo, la sfida non è “pubblicare un’asta”, ma rendere l’asset leggibile e valutabile da investitori strutturati.
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Il lavoro di Aste33: metodo, trasparenza, processo
L’attività di Aste33 è stata un affiancamento strutturato, con un obiettivo chiaro: ridurre l’incertezza informativa e creare le condizioni perché il mercato potesse esprimersi in modo consapevole.
Il lavoro si è concentrato su alcuni punti chiave:
• analisi dell’asset e dei principali driver di interesse;
• data room virtuale, realizzata congiuntamente alla proprietà/gestione, per organizzare la documentazione tecnica, urbanistica e commerciale;
• definizione di un flusso informativo chiaro e uniforme per tutti gli interessati;
• attivazione del database di potenziali investitori, selezionati per profilo e interesse verso operazioni di riposizionamento.
La data room ha avuto un ruolo centrale: a ogni richiesta corrispondeva un accesso ordinato alle informazioni disponibili, riducendo tempi e incertezze.
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In parallelo è stata attivata una strategia multicanale, finalizzata a intercettare soggetti realmente interessati:
• campagne online con landing page dedicata;
• newsletter mirate su database profilato;
• pubblicazioni e comunicazioni verso operatori del settore;
• contatti diretti con investitori e operatori potenzialmente in target.
Il mercato è stato quindi messo nelle condizioni di valutare.
Nel corso del percorso sono state organizzate visite con potenziali acquirenti e gestiti 8 esperimenti di vendita, ciascuno utile a raccogliere feedback, segnali e interesse reale.
Un risultato da leggere nel contesto corretto
Il valore peritale iniziale era nell’ordine di circa Euro 3,00 milioni.
L’aggiudicazione finale è avvenuta a Euro 1,00 milione.
Isolato dal contesto, questo dato può sembrare solo un numero.
Inserito nella realtà concreta dell’asset, rappresenta invece la conclusione positiva di un percorso complesso, che ha permesso di trasformare un’operazione difficile in un esito concreto, restituendo liquidità e chiudendo un processo lungo e articolato.
In altre parole: quando il mercato viene messo nella condizione di valutare correttamente, esprime un prezzo coerente con il quadro complessivo e con il piano di investimento necessario.
Oltre il prezzo: il valore del metodo
Questo caso dimostra che, nelle liquidazioni, il valore non sta soltanto nel prezzo finale, ma nella capacità di:
• costruire un processo credibile;
• ridurre l’incertezza informativa;
• ampliare la platea degli interessati reali;
• accompagnare la procedura fino a una soluzione concreta.
Aste33 lavora esattamente in questo spazio: non promette scorciatoie, ma costruisce percorsi che permettono al mercato di fare il proprio lavoro, anche quando le condizioni di partenza sono complesse.
Ed è proprio qui che il risultato finale, letto con realismo, diventa un esito positivo.
Aste 33



