Dalla procedura concorsuale alla vendita dei beni. Il caso Karmek One S.r.l. e la collaborazione con Aste33
Aste | MARZO 2026
Nelle procedure di liquidazione giudiziale, la gestione dei beni rappresenta una fase delicata che richiede competenze tecniche, rapidità operativa e un coordinamento costante tra il curatore e i soggetti incaricati delle attività di stima e vendita.
Un esempio concreto è rappresentato dalla procedura di liquidazione giudiziale della società Karmek One S.r.l., seguita dal Tribunale di Treviso, nella quale Aste33 ha affiancato il curatore nelle attività di ricognizione, stima e vendita dei beni aziendali.
L’intervento si è sviluppato in diverse fasi, dalla ricognizione iniziale dei beni fino alla loro liquidazione tramite asta pubblica telematica, nel rispetto delle disposizioni previste dagli artt. 216 e seguenti del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019).

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La ricognizione dei beni: il sopralluogo negli stabilimenti
La prima fase dell’attività ha riguardato la ricognizione dei beni presenti negli stabilimenti aziendali.
Su richiesta del curatore, Aste33 ha fornito supporto tecnico nelle operazioni di sopralluogo e catalogazione dei beni, attività finalizzata a facilitare la predisposizione dell’inventario da parte del curatore.
Come previsto dall’art. 130 del Codice della Crisi d’Impresa, infatti, la redazione dell’inventario è un’attività che compete esclusivamente al curatore. Il ruolo di Aste33 si è quindi inserito come supporto operativo sul campo, attraverso attività di identificazione dei beni, documentazione fotografica e verifica delle condizioni dei macchinari.
I sopralluoghi sono stati effettuati congiuntamente al curatore presso due opifici industriali situati nell’area del Coneglianese, consentendo di ricostruire con precisione il patrimonio aziendale e fornire al curatore gli elementi necessari per la redazione dell’inventario da depositare in Tribunale.
Una volta completata questa fase, Aste33 ha ricevuto l’incarico per la redazione della perizia di stima, ai sensi dell’art. 216, comma 1, CCII.
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La perizia di stima dei beni
La valutazione dei beni è stata effettuata sulla base di diversi elementi: l’analisi delle condizioni dei macchinari, il confronto con valori di mercato e l’esperienza maturata nel settore delle vendite giudiziarie.
La perizia è stata redatta nel rispetto delle disposizioni dell’art. 216, comma 1, del Codice della Crisi d’Impresa, che disciplina la stima dei beni nelle procedure di liquidazione giudiziale, ed è stata successivamente depositata presso il Tribunale di Treviso.
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L’organizzazione della liquidazione e delle aste
Una volta definito il quadro dei beni e dei valori di riferimento, il curatore ha affidato ad Aste33 l’assistenza alla fase di liquidazione dei beni mobili.
La vendita è stata organizzata attraverso aste pubbliche telematiche, sulla base del programma di liquidazione predisposto ai sensi dell’art. 213 CCII.
In questo contesto Aste33 ha operato quale soggetto specializzato, come previsto dall’art. 216, comma 12, CCII, collaborando con il curatore nella definizione dei lotti e nella gestione operativa delle vendite.
Un aspetto particolare della procedura era rappresentato dal fatto che i capannoni contenenti i beni appartenevano a soggetti terzi. Per questo motivo era importante procedere con tempistiche adeguate alla vendita, evitando che la permanenza dei beni negli stabilimenti comportasse costi aggiuntivi per la procedura, come canoni di locazione o spese di custodia.
Le vendite sono state quindi organizzate in più fasi: inizialmente sono stati messi all’asta macchinari, attrezzature e scaffalature, mentre in una fase successiva si è proceduto alla vendita del magazzino di prodotti finiti.
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La composizione dei lotti
Nel complesso sono stati organizzati oltre 200 lotti, comprendenti beni di diversa tipologia, tra cui:
• arredi per ufficio
• macchinari per la lavorazione del metallo
• automezzi
• materie prime
• prodotti finiti, tra cui stufe a pellet e barbecue
Durante le attività di ricognizione è emerso inoltre che alcuni beni presenti negli stabilimenti erano oggetto di contratti di leasing con società terze concedenti.
In base a quanto previsto dall’art. 169 del Codice della Crisi d’Impresa, tali beni non sono stati inclusi nell’attivo della procedura né nelle vendite. Il curatore ha quindi provveduto alla loro restituzione ai rispettivi concedenti, con il supporto logistico di Aste33 nelle operazioni di riconsegna.
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La gestione delle vendite
Gli avvisi di vendita sono stati pubblicati sul Portale delle Vendite Pubbliche (PVP), come previsto dall’art. 216, comma 5, CCII, garantendo la massima pubblicità alla procedura.
Le vendite hanno suscitato un interesse significativo da parte di potenziali acquirenti, che hanno potuto visitare i beni direttamente presso gli stabilimenti.
Nel corso di circa sei mesi, Aste33 ha gestito l’intero processo di vendita occupandosi di:
• organizzazione e conduzione delle aste telematiche
• promozione delle vendite attraverso attività di marketing mirate
• gestione delle richieste di informazioni e delle visite ai beni
Parallelamente sono state gestite anche le attività amministrative legate alle vendite, tra cui:
• emissione delle fatture
• incasso delle somme
• versamento dei proventi sul conto corrente dedicato della procedura
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Il ritiro e la consegna dei beni
Una fase particolarmente delicata della procedura è stata quella relativa al ritiro dei beni da parte degli aggiudicatari.
Durante le operazioni di consegna, il personale di Aste33 ha supervisionato le attività all'interno dei capannoni, verificando che gli acquirenti operassero con mezzi e attrezzature conformi alle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Questo ha permesso di garantire sia la tutela della procedura sia il corretto ritiro dei soli beni effettivamente aggiudicati.
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Un lavoro di squadra nella gestione della procedura
Il caso Karmek One dimostra quanto sia importante la collaborazione tra il curatore e i soggetti specializzati nella gestione delle vendite giudiziarie.
Attraverso un lavoro coordinato e nel rispetto delle disposizioni normative, Aste33 ha potuto affiancare la procedura in tutte le fasi operative: dalla ricognizione dei beni fino alla loro liquidazione tramite aste telematiche.
Un percorso che ha consentito di gestire la vendita dei beni con trasparenza, efficienza e attenzione alla valorizzazione degli asset, nell’interesse della massa dei creditori.
Aste 33